I controlli non distruttivi: in cosa consistono?

I controlli non distruttivi: in cosa consistono?

La società Antonio Bovo Srl opera da più di 30 anni nel settore dei Controlli non Distruttivi, anche detti CND o Controlli NDT. L’azienda, con sede a Monselice in provincia di Padova, può vantare personale altamente specializzato per l’esecuzione degli esami ed il rilascio della relativa certificazione.

L’organico è composto di operatori qualificati al II o al III Livello secondo le seguenti Normative: UNI EN ISO 9712, linee guida ANSF 2/2012, SNT-TC-1A, PED. I mezzi a disposizione e l’affidabilità permettono di operare in un vasto raggio nazionale, garantendo una notevole rapidità d’intervento presso le differenti realtà organizzative con le quali la ditta è lieta di collaborare.

I controlli non distruttivi sono una serie di prove, rilievi ed esami effettuati con numerose e diverse tecniche allo scopo di identificare discontinuità/difetti nella struttura di un oggetto, senza però distruggerlo o alterare la composizione chimico-fisica del materiale sottoposto a verifica.
I CND sono utilizzati come supporto alla produzione e per verificare eventuali difettosità emergenti durante l’esercizio.

Tali controlli sono applicati in molteplici settori tecnico industriali dell’ingegneria Eolica, Navale, Aereonavale, Nucleare, Petrolchimica, ed in Forgerie, Fonderie, Piattaforme Offshore, Carpenterie Meccaniche o Direttamente In Opera.

il vantaggio principale dei CND o controlli NDT è nel poter valutare l’accettabilità di un prodotto o manufatto senza comprometterlo. Questo risultato è ottenibile valutando le specifiche fisiche e chimiche del materiale o manufatto da esaminare, quali ad esempio lo stato del prodotto e la sua lavorazione (forgiatura, saldatura, laminatura), la geometria e i materiali da cui è composto.

Tra i principali controlli non distruttivi, ricordiamo i controlli a ultrasuoni. Sono dei test di tipo volumetrici: permettono di esaminare l’intera struttura dell’oggetto sottoposto a test (ove possibile).

Come si effettuano? Semplice. I test ultrasuoni sono effettuati sfruttando la propagazione di onde elastiche nei materiali: solidi, liquidi e aeriformi. Sono caratterizzati da alcuni parametri quali: la lunghezza d’onda, la frequenza, la velocità di propagazione e l’intensità. Tali onde, durante l’attraversamento del materiale, subiscono una certa attenuazione: quando il fronte d’onda all’interno del materiale incontra una discontinuità, essa può essere deviata o riflessa, generando un segnale di risposta che, opportunamente interpretato tramite lo schermo dell’apparecchio, porta alla definizione delle dimensioni e della posizione della discontinuità o del difetto individuato. I controlli UT sono principalmente utilizzati nel settore industriale e precisamente nel campo della metallurgia per l’indagine su diversi tipi di lavorati, quali laminati, forgiati, estrusi, saldature, getti, tubi e così via.

 

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